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Notte della Taranta 2019

Vinicio Capossela con la sua “Il ballo di San Vito” ha descritto molto bene la taranta, condensando in un brano musicale tutto il trasporto che la musica salentina riesce ad infondere, tra tradizione e cultura, tra credenze popolari e superstizioni, tra pizzica e balli sfrenati.

La Notte della Taranta è la manifestazione che più coinvolge e cattura l’attenzione di tutta l’estate salentina. Impossibile non farsi travolgere dai suoni dei tamburelli e dalla magia della pizzica.

Il Salento è posto al centro di tradizione e musica, in un connubio travolgente che non potrà non coinvolgervi in balli sfrenati e ritmi unici.

Il Tarantismo

Tamburello PizzicaLa tradizione della taranta, che si è limitata a giungere ai giorni nostri principalmente con il ballo della pizzica, nasce dal tarantismo, un fenomeno culturale del Sud Italia che indicava lo stato di precarietà psicologico e fisico in cui versavano le persone che pensavano di essere state morse dalla tarantola.

Si credeva, infatti, che il veleno trasmesso da questo insetto – o da insetti similari – provocasse uno stato di precarietà fisica e psichica che avrebbe portato a crisi isteriche. Per combattere le preoccupanti ripercussioni che il veleno in corpo poteva causare, la tradizione salentina si affidò alla musica: si riteneva che alcuni musicisti, con le loro composizioni, riuscissero ad alleviare il tormento dei tarantolati e a dare loro sollievo.

La musica diveniva così una vera e propria cura ai disturbi di questa patologia, reale o presunta tale, assicurando una terapia indolore ma efficace. I suonatori di tamburello e di altri strumenti popolari spesso andavano avanti per giorni prima di trovare la giusta combinazione di suoni e ritmo che avrebbe donato nuovamente la pace ai tormenti del morso di tarantola.

I tarantolati, nel frattempo, si dimenavano in balli scatenati e convulsi, così da scacciare letteralmente il veleno dal proprio corpo. Nacque in questo modo la pizzica, il ballo che in un primo momento fu delle tristi vittime del morso di tarantola e che poi si trasformò in un vero e proprio caposaldo culturale del Salento.

Il Salento in Festa

Ex Convento degli AgostinianiLa leggenda dei musicisti in grado di sconfiggere le conseguenze isteriche del morso di tarantola è arrivata fino ai giorni nostri, conservando lo scenario più festoso, interamente dedicato alla musica popolare meridionale e al ballo della pizzica.

La Notte della Taranta festeggia la sua tradizione popolare nel cuore del Salento, tra concerti e show che mirano a catturare l’attenzione nazionale e internazionale. Le tradizioni del Sud Italia coinvolgono, con il loro trasporto e la loro genuinità, spettatori da ogni dove e di ogni nazionalità e La Notte della Taranta è una delle più conosciute e apprezzate.

Il festival dedicato alla Taranta è nato nel 1998 a Melpignano, il piccolo comune salentino che ancora oggi ospita il fulcro della manifestazione, ma si realizza in una manifestazione itinerante che festeggia in più piazze e in più luoghi questa tradizione popolare, e si propone poi di riunire tutti i musicisti a Melpignano per suonare il cosiddetto “concertone” notturno insieme.

Nel corso del tempo si è cercato di unire la tradizione popolare con la modernità, alternando alla musica salentina artisti nazionali e internazionali per un crogiolo di culture e suoni unici.

Il Programma 2019

La Notte della Taranta 2019, il 24 agosto, verrà trasmessa in diretta da Melpignano su Rai2 per la prima volta in assoluto a partire dalle 22:30, e sarà raccontata ai telespettatori da Belen Rodríguez e Stefano De Martino che si occuperanno di tirare le fila della serata e intervistare gli ospiti dell’edizione di quest’anno.

Il concerto di Melpignano, ormai alla ventiduesima edizione, non dà spazio a presentatori di nessun tipo ed è un susseguirsi di musica, pizzica e professionisti della melodia che fanno scatenare in balli sfrenati tutto il pubblico.

Il 24 agosto Melpignano sarà protagonista, ancora una volta, di balli sfrenati e pizzica, ospitando anche artisti nazionali famosi: hanno già confermato la partecipazione Elisa e Gué Pequeno, mentre il maestro concertatore sarà quest’anno Fabio Mastrangelo, il primo maestro di origine pugliese ad avere l’onore di dirigere un festival che narra le tradizioni delle sue origini.

Gli artisti lavoreranno su come integrare la pizzica ai loro lavori musicali, così da creare momenti musicali unici e, seppur innovativi, legati alla tradizione popolare. Sarà emozionante ascoltare una miscellanea di generi musicali fondersi nella musica salentina.

Sono attesi ospiti internazionali che verranno confermati nei prossimi mesi: si preannuncia uno spettacolo davvero imperdibile.

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