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La Via Francigena nel Salento

Chiunque voglia scoprire un lato un po’ inedito del Salento può approfittare dell’opportunità di percorrere il tratto salentino della Via Francigena, che conduce, attraverso un territorio ricco di sorprese, fino a Santa Maria di Leuca.

Questo tratto rientra nel più completo e lungo itinerario delle Vie Francigene del Sud, che permette di compiere un vero e proprio viaggio fra la cultura dell’Occidente e quella dell’Oriente, incontrando chiese, templi pagani, basiliche, tratturi, colline e montagne che accompagnano il pellegrino anche in un percorso introspettivo e di crescita personale.

La Via Francigena nel Salento

Da Brindisi, in piena libertà e seguendo le apposite Frecce Gialle (FG) si può giungere ad Otranto percorrendo la Via Traiana Calabra, un’antica strada che permette al pellegrino di evitare le Strade Provinciali e Regionali che potrebbero risultare pericolose.

Proseguendo lungo la Via Sallentina, anch’essa adeguatamente trasformata, si giunge al Santuario di Santa Maria di Leuca. Il riadattamento dell’odierna via Francigena salentina è ispirato ad un antico percorso che Filippo Augusto II Re di Francia fece al suo ritorno dalla Terra Santa e che, a sua volta, era legato “all’Itinerarium Burdigalense” del 333 d.C.

Ancora oggi il percorso si snoda fra paesaggi meravigliosi. Vigneti e oliveti intervallati da pascoli e boschi, fanno da cornice a muretti di pietre a secco, masserie fortificate, chiese, santuari e torri di avvistamento lungo la costa.

Proseguendo fra antichi borghi, cappelle votive e strutture rurali immerse nel profumo e nella bellezza della tipica macchia mediterranea si giunge a destinazione. Lungo il percorso, segnalate su apposite guide, si trovano strutture di accoglienza, fontane, luoghi di ristoro e farmacie per assistere e supportare i pellegrini nel loro viaggio.

Ovviamente, il modo migliore per effettuare questo cammino è a piedi, ma anche la bicicletta è un mezzo piacevole con il quale affrontare un’avventura che rimarrà impressa per sempre nei ricordi.

La scelta dell’itinerario: tutti gli approfondimenti sulla Via Francigena salentina

La Regione Puglia, insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene, ha eseguito una dettagliata mappatura dell’intero percorso, individuando 3 tratti ben distinti fra loro sia da un punto di vista storico – culturale che per ciò che riguarda la morfologia del territorio.

Come accennato in precedenza, uno dei possibili percorsi inizia alla fine della via Appia, esattamente dalle colonne romane di Brindisi ed arriva a Lecce, regina del barocco pugliese. Da qui, spostandosi verso est e attraversando distese di ulivi, si arriva alla meravigliosa Acaya, la cittadella fortificata costruita nel XVI secolo.

La seconda tappa è Otranto, la cittadina più ad oriente d’Italia. L’ingresso avviene da Porta Terra per giungere fino al suggestivo Duomo, non senza aver prima percorso il dedalo di stradine sulle quali si affacciano le tipiche case bianche.

Lasciata Otranto ci si muove verso sud arrivando al Santuario di Santa Maria di Leuca, de finibus terrae, considerato la fine delle terre emerse e l’inizio di una grande distesa d’acqua, proprio dove il Mar Ionio ed il Mar Adriatico si incontrano e si fondano in un unicum che offre panorami meravigliosi.

In alternativa si può percorre la via Leucadense che si sviluppa verso l’interno, a differenza dell’altro itinerario, ma non per questo è meno suggestiva; parte da Lecce ed attraversa zone a prevalenza agricola, dove borghi rurali e piccole chiese barocche accompagnano i pellegrini nel loro percorso di fede.

C’è, infine, la via Sallentina, che parte da Taranto e, quindi, rappresenta la strada più lunga, anche se molto suggestiva, ad iniziare proprio dalla città che offre delle bellissime viste sui due golfi.

Il percorso più breve misura circa 19 km e non presenta particolari criticità, anzi il sentiero è piacevole da percorrere con i tempi e velocità più consoni a ciascun pellegrino; naturalmente è necessario indossare un equipaggiamento adatto composto da scarpe comode da trekking, cappello ed impermeabile per la pioggia.

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