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Il Rustico Leccese: una bontà da street food

Nella terra del barocco, dove il sole bacia l’incantevole centro storico e l’odore del mare esala in ogni angolo della città, è impossibile restare indifferenti dinanzi alle ricche proposte culinarie leccesi.

Pasta fresca fatta in casa, pucce farcite, dolci semplici e gustosi, vino prelibato e una delizia che si trova in ogni stuzzicheria della città: il rustico leccese.

Perfetto come aperitivo da gustare mentre si guarda il meraviglioso tramonto oppure seduti al tavolo del bar accompagnato da uno spritz, ammirando prospettive ignote della città.

Perfetto come pit stop per sostituire il pranzo durante le escursioni, per evitare di sedersi togliendo tempo alla tabella di marcia. Apprezzato dai bambini e dagli adulti, nutriente e delizioso, il rustico leccese rappresenta l’orgoglio della gastronomia locale, il re indiscusso di ogni rosticceria della città, che sarà difficile trovare lasciati i confini di Lecce.

Come nasce il rustico leccese

Intorno alle sue origini sono nate davvero tante leggende, alcuni pensano che sia stato importato dalla vicina Grecia e riprodotto con ingredienti nostrani, che hanno sostituito la feta con la mozzarella, la pasta fillo alla pasta sfoglia con l’aggiunta di pomodorini locali e spezie della nostra tradizione.

Secondo una storia più recente, invece, il rustico sarebbe nato approssimativamente 300 anni fa grazie all’invenzione di un cuoco a servizio di una famiglia della nobiltà leccese, intento ad imitare i famosi vol-au-vent. Altri, ancora, raccontano che sia stato il piatto offerto dai nobili ai loro ospiti, durante le feste di corte, poi diffusosi in tutta la città.

Qualunque sia la sua vera storia, l’unica certezza che abbiamo è che non ci sono fonti chiare che raccontino delle sue origini, ma di sicuro a Lecce è possibile trovare il rustico in tutte le rosticcerie o bar della zona. Così apprezzato da residenti e turisti che ha ottenuto un vero e proprio riconoscimento nella gastronomia pugliese, entrando a far parte dell’”Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali“, signori e signore ecco a voi sua maestà il rustico leccese.

Uno street food stile salentino seducente solo a guardarlo, irresistibile all’olfatto, un potenziale di gusto che fa saltare ogni programma di dieta, anche per i più “motivati”.

Perché è così buono?

Due dischi di pasta sfoglia imbottiti di formaggio super filante, mozzarella, besciamella e una “spruzzata” di pepe per completare quest’opera d’arte.

Il segreto del “re” salentino è un composto di farina, acqua, burro e sale che dà vita ad un panetto che viene sapientemente impastato. La tradizione insegna che il punto cruciale per un buon risultato è proprio la preparazione dell’impasto, che deve essere precisa e rapida, per creare una sfoglia sottile, leggera e di spessore uniforme.

Una volta pronta, la pasta sfoglia si trasformerà in un guscio croccante e saporito, dalla cottura omogenea, che ospiterà un ripieno delizioso fatto di ingredienti freschissimi prodotti a km0. Il tutto per dar vita ad un mix di sapori e profumi che ricordano il cibo degli dei, buono oltre ogni aspettativa.

Tappa obbligatoria per ogni turista che non vuole limitarsi a conoscere le bellezze naturali e architettoniche della città, il rustico leccese rientra in quella tradizione enogastronomica del Salento che riesce a conciliare il gusto più autentico della tradizione meridionale con qualche incursione araba.

Che si voglia gustarlo per una serata al posto della classica pizza, di giorno in spiaggia come sostitutivo del pranzo, di notte in riva al mare durante un falò o come snack mentre si passeggia per il centro storico di Lecce, c’è sempre spazio per questo sfizioso rustico.

Non è difficile, infatti, incontrare turisti che fanno una pausa nella bellissima via Trinchese, o in corso Vittorio Emanuele oppure ancora in piazza d’Oronzo, magari mentre si rilassano guardando l’anfiteatro e le bellezze straordinarie della città, gustando il rustico leccese con il volto appagato da cotanta bontà.

Senza sentirsi in colpa per le calorie di questo street food, se si visita la barocca Lecce non si può fare a meno di provarlo. Una volta assaggiato resterà fisso nella memoria il gusto e l’aroma vagamente orientale che lascia un segno, a prova di tempo e di rivali gastronomici.

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