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Da Lecce a Santa Maria di Leuca: ecco cosa vedere in “De Finibus Terrae”

De Finibus Terrae” ossia ai confini della terra: con tale appellativo i Romani indicavano il loro limite estremo. E proprio Santa Maria di Leuca era il confine all’epoca conosciuto.

Un appellativo tano importante da dare il nome al Santuario di Leuca: Basilica santuario di Santa Maria de Finibus Terrae.

Questo santuario è da sempre meta di pellegrinaggi per rendere omaggio alla Madonna, ed è anche conosciuto con il nome di Madonna delle frontiere, poiché lei apre le braccia verso l’Oriente. Nel 1990 ottenne il prestigioso riconoscimento di Basilica Pontificia da parte di Papa Giovanni Paolo II.

Secondo diverse testimonianze, questo edificio fu trasformato da luogo di culto pagano a chiesa cristiana e ricostruita almeno cinque volte a seguito di diverse distruzioni, in primis quella dei Saraceni.

Sul viale che porta alla chiesa è possibile notare una colonna conosciuta col nome di Croce Pietrina, mentre sul piazzale se ne trova un’altra costruita nel 1694, sulla quale è stata posta una Madonnina.

Inoltre, sempre sul piazzale, è collocata una croce monumentale che ricorda un pellegrinaggio della Diocesi avvenuto agli inizi del ’900.

Cosa vedere a Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca: lo spartiacque tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico, particolarmente apprezzata da tutti quei turisti e viaggiatori che desiderano ritagliarsi un po’ di tranquillità, in quanto decisamente meno affollata di Lecce o Gallipoli.

Tra le attrazioni da non perdere vi sono le grotte carsiche; una trentina in tutto, ognuna delle quali ha un nome simbolico, basti pensare alla Grotta del Diavolo, così denominata per via dei rimbombi dell’acqua prodotti al suo interno, oppure la Grotta delle Tre Porte, in quanto le sue arcate sono così perfette da sembrare un’opera dell’uomo. Oltre ad ammirare queste meraviglie della natura, sarà un vero piacere tuffarsi nelle acque cristalline.

Un’altra meta altrettanto interessante è la Cascata Monumentale, fatta costruire da Benito Mussolini. Quest’opera è composta da due rampe di scale con circa 300 gradini ciascuna, al cui termine di trova una colonna romana.

Naturalmente non può mancare una rilassante passeggiata sul lungomare, da cui si possono ammirare meravigliose ville ottocentesche, tra cui Villa Episcopo e Villa La Meridiana.

Cosa vedere a Lecce

Lecce, la città barocca di Puglia! Il cuore della città è sicuramente Piazza Sant’Oronzo, dove si trovano la sua statua, ma immancabile una visita alla Cattedrale, nella splendida Piazza del Duomo e al Museo Diocesano di Arte Sacra. Tra l’altro, nelle immediate vicinanze di Piazza Sant’Oronzo si trova il Castello di Re Carlo V, edificio risalente al 1539. Il progetto è stato affidato a Gian Giacomo dell’Acaya che fece demolire il Monastero Celestino di Santa Croce e la Cappella di Santa Trinità, da cui presero il nome le due torri.

Chi ama invece i giardini, può ritagliarsi qualche ora nei giardini della Villa Comunale. Un tempo quest’ultima veniva chiamata dai leccesi Villa della Lupa, poiché vi era una gabbia che imprigionava due lupi.

 

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